L’Alchemilla vulgaris, chiamata anche “erba delle donne”, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Cresce spontaneamente nei prati montani, lungo i sentieri umidi e nelle radure fresche, soprattutto nelle zone collinari e alpine.
È una pianta molto amata in erboristeria tradizionale per le sue proprietà astringenti, cicatrizzanti e riequilibranti, specialmente per il benessere femminile.
L’alchemilla forma piccoli cespugli morbidi e tondeggianti. I fusti sono sottili, leggermente ramificati e non molto alti. La pianta ha un aspetto delicato ma resistente e crea spesso tappeti verdi nei prati umidi.
Le foglie dell’alchemilla sono tondeggianti e divise in lobi morbidi, con margini leggermente dentellati. Ricordano piccoli ventagli o mantelli pieghettati.
Uno degli aspetti più caratteristici è la presenza delle goccioline d’acqua che si raccolgono sulle foglie al mattino. In passato gli alchimisti raccoglievano queste gocce ritenendole magiche, ed è proprio da questa tradizione che deriva il nome “Alchemilla”.
I fiori sono molto piccoli e di colore giallo-verde. Crescono riuniti in leggere infiorescenze vaporose che danno alla pianta un aspetto delicato e soffice.
La fioritura avviene generalmente tra maggio e agosto. Anche se i fiori non sono appariscenti, l’insieme della pianta risulta molto elegante e ornamentale.
L’alchemilla è conosciuta soprattutto per le sue proprietà:
astringenti;
antinfiammatorie;
cicatrizzanti;
calmanti;
depurative leggere.
Tradizionalmente viene utilizzata per sostenere il benessere femminile, soprattutto in caso di dolori mestruali, ciclo abbondante e disturbi della menopausa.
Viene impiegata anche per la pelle delicata, piccole irritazioni e arrossamenti grazie alla presenza di tannini.
Alchemilla - leggende
Il Segreto degli Alchimisti: Nel Medioevo, gli alchimisti coltivavano questa pianta per raccogliere la rugiada che si depositava al mattino sulle sue foglie. Credevano che quest'acqua, potenziata dalle foglie stesse, fosse un ingrediente indispensabile per la creazione della pietra filosofale e per la trasmutazione dei metalli in oro.
L' "Acqua dei Cieli": La pianta è famosa per il fenomeno della guttazione, in cui goccioline d'acqua appaiono sui bordi seghettati delle foglie. Questa rugiada era considerata "magica" e veniva raccolta anche per preparare elisir di giovinezza.
Leggenda del "Conte Mago" in Irlanda: Si narra che il Conte Gerald FitzGerald, noto alchimista irlandese del XVI secolo, coltivasse grandi quantità di Alchemilla nel suo castello di Kilkea, nel Kildare, per preparare l'acqua celestiale.
Simbolo Femminile: Secondo la dottrina delle segnature di Paracelso, la pianta è legata al pianeta Venere, simbolo di fertilità e dei ritmi femminili, usata nella medicina popolare per i dolori mestruali.
Curiosità botanica
Le alchemille sono considerate un gruppo botanico complicato perché tendono a creare molte piccole varianti naturali. Per questo motivo esistono decine e decine di specie molto simili tra loro.
È la specie più conosciuta in erboristeria.
Ha foglie tondeggianti a lobi morbidi e piccoli fiori giallo-verdi. Cresce nei prati umidi e nelle zone montane.
È una specie di montagna molto ornamentale.
Si distingue per le foglie più profonde e dentellate, con la parte inferiore argentata e setosa. Rimane più bassa rispetto all’alchemilla comune ed è molto apprezzata anche nei giardini rocciosi.
È una specie ornamentale molto coltivata nei giardini.
Ha foglie grandi e morbide e produce abbondanti nuvole di piccoli fiori giallo-verdi. È meno usata in erboristeria rispetto all’Alchemilla vulgaris, ma molto decorativa.